La valutazione a distanza: come farla bene, secondo Con la Scuola

Il Dpcm del 24 ottobre 2020 ha riportato la scuola secondaria di secondo grado a un maggiore utilizzo della DAD. Vediamo cosa vuole dire valutare a distanza

La valutazione a distanza è una delle maggiori sfide lanciate dalla DAD. Una nuova modalità con cui migliaia di insegnanti si sono dovuti confrontare durante i mesi del lockdown, e con cui tornano a fare i conti anche nell’anno scolastico 2020/2021, viste le disposizioni del Dpcm del 24 ottobre 2020.Tra gli aspetti fondamentali della DAD, c’è la ridefinizione del processo di valutazione. La chiave? Coinvolgere e valorizzare gli studenti.

Un aspetto cruciale del processo di insegnamento/apprendimento, come la valutazione, si trova a dover essere ricalibrato alla luce delle conseguenze sulla didattica causate dall’emergenza Covid-19. Su questo, durante il progetto formativo Con la Scuola, si sono concentrate diverse attività rivolte a docenti e Consigli di classe. 

Ma procediamo con ordine. 

La valutazione a distanza, dalla progettazione dei risultati al coinvolgimento degli studenti

Cosa vuol dire valutare a distanza? 

Valutare significa innanzitutto dare valore: valorizzare gli studenti mettendoli a parte dei criteri valutativi, attuando procedure che li coinvolgano in prima persona e li responsabilizzino. Per la valutazione a distanza è fondamentale, dunque, progettare con particolare cura le attività valutative, avendo cognizione del valore aggiunto che queste assumono nella DAD. Proprio a questo scopo, fin dal principio della chiusura degli istituti scolastici a livello nazionale, Con la Scuola ha voluto dedicare all’argomento, e mettere a disposizione dei docenti, webinar (accessibili da questa pagina) e materiali didattici, consultabili sul sito conlascuola,com.

Secondo ISTAT e Censis, al momento della chiusura delle scuole in Italia, circa 10 milioni di persone (tra studenti e personale della scuola) si sono ritrovati coinvolti nella didattica a distanza. Questo dato ha influito anche sulle possibilità di verifica e valutazione da parte dei docenti, mancando, tra le tante certezze della quotidianità didattica, l’aspetto relazionale della presenza.

La valutazione è diventata pertanto oggetto di supporto da parte dei formatori di Con la Scuola durante il percorso di sostegno ai docenti per confrontarsi con uno scenario del tutto nuovo: valutare i propri studenti per attività svolte da remoto. 

La progettazione dei risultati nella valutazione a distanza

Il presupposto su cui poggia una corretta e proficua valutazione è la sua coordinazione con i momenti formativi che la precedono, ossia la progettazione e lo svolgimento delle attività didattiche. La valutazione prende infatti le mosse dal profilo in uscita, vale a dire il risultato cui si tende nell’organizzazione delle attività didattiche, e dal contratto formativo che ne deriva. È guardando agli obiettivi da raggiungere che si elaborano i criteri di giudizio.

Si parte dunque dalla progettazione, che si occupa di:

  • Stabilire i risultati di apprendimento attesi
  • Formulare le attività di valutazione dei risultati
  • Formulare le attività didattiche che consentano di raggiungere i risultati e di superare con successo le attività di valutazione

Una volta fissati i risultati da conseguire, la valutazione permette di:

  • Comprendere il punto di partenza dello studente e della classe
  • Rilevare i progressi verso i risultati di apprendimento attesi e l’efficacia delle attività didattiche formulate
  • Verificare il raggiungimento effettivo dei risultati attesi

Valutazione formativa e sommativa: come regolarsi a distanza? 

Come si è già detto, la valutazione è un’attività formativa, che mira a rendere consapevole lo studente delle proprie potenzialità, e a informare l’insegnante del livello raggiunto dalla classe allo scopo di definire il prosieguo della didattica. 

Più in particolare, si parla di valutazione formativa quando essa:

  • Fornisce feedback agli studenti durante il processo di apprendimento e indicazioni al docente su eventuali aggiustamenti da apportare
  • Prevede interventi frequenti
  • Avviene secondo modalità rapide e agili (per esempio strumenti online)
  • Ha esito informale, volto a dare a studenti e docenti riscontri continui

Nella DAD, la valutazione formativa è una procedura essenziale perché permette di accompagnare passo passo l’apprendimento dei ragazzi.

Ad essa è complementare la valutazione sommativa, che al contrario si articola nella fase finale del processo di apprendimento. Essa infatti:

  • Verifica il raggiungimento dei risultati di apprendimento
  • Offre una valutazione conclusiva di un corso o di una sua parte
  • Ha tempi medio-lunghi, poiché raccoglie i risultati di un intero percorso di apprendimento
  • Ha valore formale, il voto, che decreta il superamento, avvenuto o mancato, di una verifica

L’autovalutazione: coinvolgere attivamente gli studenti

Affinché possa assolvere pienamente il suo compito formativo, tuttavia, la valutazione non deve esaurirsi nell’espressione del giudizio del docente, ma coinvolgere attivamente gli studenti. Come? Condividendo con la classe le rubriche di valutazione o chiedendo ai ragazzi di partecipare direttamente alla costruzione di queste, e incoraggiando attività di autovalutazione

Si tratta di soluzioni dal forte potenziale educativo, che incentivano la capacità di osservazione e auto osservazione, il senso critico e l’interesse per le attività svolte, nonché la corretta comprensione dei compiti richiesti.

(Qui un approfondimento su progettazione dei risultati, tipologie di valutazione e autovalutazione)

“La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione, ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi, documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze”.

Decreto legislativo 13.04.2017, n. 62 – Art. 1  Principi. Oggetto e finalità della valutazione e della certificazione

Cosa (e come) valutare nella DAD?

Valutazione a distanza: cosa valutare?

La valutazione a distanza deve tener conto del particolare contesto della didattica da remoto, e del rischio di frammentazione e disomogeneità che essa comporta. Per questa ragione gli aspetti primari a dover essere oggetto di giudizio sono:

  • La partecipazione dei ragazzi (puntualità, costanza, dei invio feedback richiesti, atteggiamento collaborativo)
  • La capacità di interazione (con il docente e tra compagni)
  • Il processo messo in atto dagli studenti per svolgere i compiti assegnati

Va tenuto in considerazione che i processi di apprendimento degli studenti possono risentire dell’habitat familiare in cui si svolgono, che può differire in modo sostanziale dall’ambiente condiviso della classe. Ogni sforzo deve essere perciò teso al coinvolgimento dei ragazzi: buone pratiche possono essere porre brevi e frequenti domande, convertire le interrogazioni in una modalità più snella e discorsiva, iniziare ciascuna lezione con la correzione di un compito.

Cosa valutare invece nei lavori di gruppo? In questo caso, le prestazioni a dover essere giudicate riguarderanno:

  • Comunicazione
  • Approfondimenti
  • Creatività
  • Competenze digitali
  • Collaborazione

(Un approfondimento sulle proposte di lavoro di gruppo)

Come valutare? Modalità di verifica e strumenti pronti all’uso

Le attività di valutazione possono avvalersi di numerose forme e modalità: dai test alle interrogazioni online alle presentazioni, fino agli elaborati scritti.

Sono molteplici, inoltre, gli strumenti digitali che possono supportare la creazione di queste verifiche. Scopriamone alcuni:

  • Google Form: offre la possibilità di creare quiz a risposta multipla o a risposta libera, di assegnare un punteggio alle domande, e di raccogliere in un file Excel le singole risposte
  • Kahoot: permette di creare quiz a risposta multipla e vero/falso, inserire link e immagini, lavorare in gruppo o individualmente
  • Quizziz: consente di selezionare domande da banche dati esistenti, modificarle o crearne di nuove, offre contenuti in forma interattiva e divertente, si connette ad altre piattaforme, prevede una modalità in diretta o l’assegnazione di compiti per casa
  • Edublogs: consente di creare blog e lasciare commenti
  • Google Sites: permette di raccogliere media su un argomento, e di collaborare alla creazione
  • Nowcomment: offre la possibilità di avviare discussioni su documenti online

(Qui un approfondimento su cosa e come valutare nella DAD)

“La valutazione ha sempre anche un ruolo di valorizzazione, di indicazione di procedere con approfondimenti, con recuperi, consolidamenti, ricerche, in un’ottica di personalizzazione che responsabilizza gli allievi”.

Marco Bruschi, capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

Valutazione a distanza, le indicazioni del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione 

Sulla valutazione a distanza si è pronunciato anche il Ministero dell’Istruzione, all’indomani del lockdown nazionale, attraverso la nota prot. 388 del 17 marzo 2020 inviata alle scuole, contenente le prime indicazioni operative per l’organizzazione della DAD. La valutazione è inquadrata come nodo centrale della didattica che deve svolgersi tramite verifiche costanti, nel rispetto dei principi di «tempestività e trasparenza» e di «buon senso didattico». 

Sempre all’interno dello stesso documento, si dà la misura di come possa realizzarsi una valutazione costruttiva: 

«Se l’alunno non è subito informato che ha sbagliato, cosa ha sbagliato e perché ha sbagliato, la valutazione si trasforma in un rito sanzionatorio, che nulla ha a che fare con la didattica, qualsiasi sia la forma nella quale è esercitata. La valutazione ha sempre anche un ruolo di valorizzazione, di indicazione di procedere con approfondimenti, con recuperi, consolidamenti, ricerche, in un’ottica di personalizzazione che responsabilizza gli allievi».

A orientare il giudizio del docente deve essere una logica propositiva che non concepisca gli studenti come passivi destinatari di un voto, ma offra loro una possibilità di intervento e di progresso. Così facendo si restituisce ai ragazzi il senso del loro operato e, insieme, si consente agli insegnanti di verificare l’efficacia delle strategie e dei mezzi formativi impiegati, e di apportare eventuali miglioramenti. Secondo una duplice prospettiva, la valutazione dovrà affermarsi da un lato, come dovere del docente, e, dall’altro, come diritto dello studente. 

Dal punto di vista operativo, sulla base dei criteri stabiliti dal collegio dei docenti, «le forme, le metodologie e gli strumenti per procedere alla valutazione in itinere degli apprendimenti, propedeutica alla valutazione finale, rientrano nella competenza di ciascun insegnante». Il giudizio dei singoli docenti confluirà poi nella valutazione complessiva operata dal consiglio di classe.

>>> Il testo integrale del Dpcm del 24 ottobre 2020 è consultabile qui.

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