Progettare attività coinvolgenti a Scuola: materiali (e consigli) per i docenti

Il coinvolgimento emotivo degli studenti è elemento fondamentale di una didattica efficace. Ecco come incentivarlo secondo Con la Scuola.

Progettare attività coinvolgenti, che suscitino l’interesse e la partecipazione degli alunni, è uno dei compiti più difficili per molti docenti. Ed è tuttavia uno dei presupposti fondamentali per lo sviluppo di una didattica fruttuosa, che voglia perseguire fattivamente la crescita e la consapevolezza degli studenti. 

Non può esserci apprendimento senza coinvolgimento emotivo, specie nelle circostanze straordinarie con cui deve confrontarsi oggi la didattica, allontanata dalle aule scolastiche e trasferita nei canali virtuali della DAD. I ragazzi hanno subìto gli effetti dell’isolamento e della sospensione delle interazioni sociali (ne abbiamo parlato in questo articolo sul sito conlascuola.com); per la fase di apprendimento hanno dunque ancora maggior bisogno di sentirsi interessati, incuriositi, responsabilizzati, motivati a prendere l’iniziativa. 

È necessario che studenti e studentesse attribuiscano uno scopo e un significato personale alle conoscenze che si tenta di trasmettere loro. Per questo il progetto Con la Scuola lavora al fianco di docenti e Dirigenti scolastici per la costruzione di una didattica per competenze, in cui la conoscenza vada di pari passo con l’esperienza emozionale.

Scopriamo allora quali passi compiere per progettare attività coinvolgenti che mettano al centro l’esperienza dello studente.

Progettare attività coinvolgenti attraverso il learning experience design

Come avviare una didattica per competenze? Come stimolare il coinvolgimento? E, infine, come curare la sfera emozionale? 

Secondo il Team di formatori della LUISS Business School, partner del progetto Con la Scuola, voluto da Snam in collaborazione con Consorzio ELIS, la risposta è: attraverso il learning experience design

Nelle loro parole, raccolte dai webinar, i laboratori, e i materiali didattici realizzati in questi mesi di lockdown, il learning experience design è uno strumento che consente di progettare «un processo/percorso personalizzato che accompagna la studentessa e lo studente nell’acquisizione di quelle conoscenze utili a sviluppare le sue capacità e competenze chiave, costruendo loro intorno un ambiente di apprendimento efficace, fatto di relazioni, attività e feedback». 

Pianificare un’esperienza formativa efficace è possibile solo imparando a conoscere gli studenti

  • Chi sono?
  • Che esigenze hanno?
  • Che abitudini hanno?
  • Che sentimenti provano?
  • Come apprendono? 

Rispondere a queste domande e orientare di conseguenza la programmazione didattica è il primo passo per realizzare un’esperienza di apprendimento di successo, che permetta ai ragazzi di acquisire le competenze necessarie a divenire cittadini attivi, responsabili e consapevoli.

Conoscere in modo autentico gli studenti, tuttavia, significa sospendere il giudizio nei loro riguardi: osservarne i comportamenti senza interpretarli alla luce delle proprie convinzioni, disporsi all’ascolto e far sì che si sentano accettati e liberi di esprimersi. Solo così saranno spronati ad attivare le proprie risorse.

Progettare attività coinvolgenti: le 5 fasi dell’esperienza educativa

Il coinvolgimento degli alunni è un obiettivo che deve riguardare ogni momento dell’esperienza educativa. Sono cinque le fasi da tenere in considerazione in questo processo.

1. Scelta della scuola

La scelta della scuola da frequentare è un momento cruciale per ogni studente, che pone di riflesso gli istituti scolastici incaricati di accoglierli di fronte a numerosi interrogativi:

  • Quali sono le esigenze dei ragazzi?
  • Di quali informazioni necessitano per scegliere?
  • Tramite quali canali reperiscono le informazioni?
  • Quali criteri guidano la loro scelta?
  • Quali sentimenti li animano?
  • Qual è il ruolo di genitori e insegnanti?

Accompagnare la scelta degli studenti significa decidere:

  • Come comunicare l’identità della propria scuola
  • Quali informazioni veicolare e come veicolarle
  • Come raccogliere i feedback
  • Come avviare l’esperienza educativa
  • Come stringere una relazione che li faccia sentire accolti e considerati

2. Attesa dell’inizio della scuola

Nella fase di transizione dalla scelta all’inizio della didattica l’impegno della scuola deve essere volto a comunicare attenzione e cura ai ragazzi, e a stimolare in loro le emozioni necessarie per creare le condizioni ideali di apprendimento.

Come coinvolgere i nuovi iscritti? Ecco qualche suggerimento:

  • Fissare un incontro online per illustrare la scuola, invitando i ragazzi a mandare dei brevi video di presentazione
  • Organizzare giochi online
  • Consigliare letture per l’estate

3. Inizio della scuola

Ogni studente affronta l’inizio della scuola in un turbine di sentimenti e aspettative. È perciò importante che il Consiglio di classe pianifichi al meglio l’accoglienza: è in questo momento, infatti, che si pongono le basi per la costruzione del gruppo classe e per l’avviamento del contratto formativo tra la classe e i docenti. Le azioni chiave devono essere: osservazione della classe, ascolto reciproco tra insegnanti e ragazzi e condivisione (tra docenti e tra docenti e studenti).

4. A scuola

La progettazione dell’esperienza educativa durante il periodo di didattica riguarda quattro aspetti principali:

  • Condivisione del profilo in uscita, vale a dire dei risultati da raggiungere entro la fine del primo e del secondo anno scolastico
  • Programmazione delle conoscenze necessarie per conseguire il profilo in uscita fissato
  • Programmazione delle giornate per assicurare, dentro e fuori la scuola, le migliori modalità di apprendimento
  • Valutazione (valutazione formativa e autobiografia cognitiva; valutazione sommativa)

5. Dopo la scuola

La fine dell’anno scolastico non deve equivalere a una sospensione dell’esperienza educativa. In questa fase è opportuno far sentire i ragazzi parte di una comunità apprendente (link all’articolo Progettare l’organizzazione: come agire per creare una learning organization) anche fuori dalle aule scolastiche. 

Ciò significa integrare le tre modalità di apprendimento:

  • Apprendimento formale, che si realizza in un contesto organizzato e strutturato
  • Apprendimento non formale, riguardante attività non direttamente pianificate come apprendimento
  • Apprendimento informale, derivante dalle molteplici attività di vita quotidiana

Occorre agire affinché gli studenti prendano consapevolezza del proprio processo di apprendimento, per esempio organizzando della attività dedicate da svolgere durante l’estate. La chiave è sempre far leva sulla motivazione, sulla partecipazione, su obiettivi che li animino e li coinvolgano.

(Per approfondimenti, è possibile scaricare il materiale didattico su come progettare attività coinvolgenti a questo link sul sito conlascuola.com)

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