Festival della Cultura Industriale, una proposta per scoprire il territorio e le sue attività produttive

Un progetto nato all’interno del percorso di Con la Scuola, il Festival è un’iniziativa per la didattica integrata rivolta a tutte le classi delle superiori.

Il Festival della Cultura Industriale è un progetto di didattica digitale integrata proposto e organizzato da Con la Scuola, in partnership con Confindustria, finalizzato all’attivazione dei ragazzi della scuola superiore per la scoperta del sistema produttivo territoriale. 

Ideato dai formatori della LUISS Business School, Francesca Traclò e Chimera Poppi, il Festival si propone come percorso per coinvolgere gli studenti nella rete di relazioni tra territorio, comunità e aziende, e generare consapevolezza sul ruolo sociale e economico delle attività produttive. 

Il progetto è rivolto a tutte le classi della scuola secondaria di secondo grado e a tutti gli indirizzi di studi, potendo valere anche come PCTO per il triennio; il Festival prevede attività online, in linea con il dpcm del 24 ottobre 2020 che, a fronte dell’emergenza sanitaria in corso, richiede un sempre maggiore investimento nella DAD.

È possibile aderire al Festival della Cultura Industriale mandando una e-mail all’indirizzo conlascuola@luiss.it, entro il 14 novembre, indicando l’elenco degli studenti che vogliono partecipare e la loro classe di appartenenza.

Ecco, più nel dettaglio, un video tutorial dedicato al progetto: 

Tutto quello che c’è da sapere sul Festival di Cultura Industriale nel video tutorial delle formatrici Francesca Traclò e Chimera Poppi.

Il Festival della Cultura Industriale: alla conoscenza delle imprese e del territorio 

Il Festival della Cultura Industriale nasce all’interno del percorso di Con la Scuola (www.conlascuola.com), progetto formativo voluto da Snam e portato avanti dai formatori della Luiss Business School, con l’obiettivo di mettere in contatto gli studenti con il territorio e le sue realtà produttive, in un percorso coinvolgente e interessante.

In accordo con le Linee Guida del Ministero dell’Istruzione per la didattica digitale integrata, il progetto pone al centro l’interazione e lo scambio per aiutare i ragazzi a sviluppare competenze chiave nell’ambito della cittadinanza, avviare una collaborazione attiva con il territorio, e portare la scuola fuori dalla scuola. 

«Proponiamo il Festival, in questo momento, per aiutare i ragazzi a sviluppare alcune competenze nell’ambito della DAD inscritte nei percorsi delle scuole superiori: collaborazione, autonomia e comunicazione»

Francesca Traclò, responsabile scientifico di LUISS Business School e ideatrice di eXperiment@scuola

Un progetto in cui i protagonisti sono i ragazzi

Il lavoro di gruppo è l’elemento cardine dell’iniziativa, fondamentale per motivare e incuriosire i ragazzi, e per far loro acquisire competenze disciplinari e trasversali, abilità e conoscenze. 

Quello che si vuole incentivare non è solo il lavoro di gruppo e di classe, ma anche la cooperazione tra classi e scuole diverse, in una dimensione collettiva in cui istituti di diverso indirizzo e provenienza operano insieme, mettendo a disposizione conoscenze differenti e complementari, e fornendo reciproco aiuto.

In un momento in cui la socialità è sempre meno presente nella vita degli studenti, il confronto propositivo, attraverso la didattica online, tra classi e scuole può aiutare a superare la distanza fisica, trasformando una debolezza in un punto di forza, e implementando la fiducia in sé stessi, il senso di responsabilità, la consapevolezza e la predisposizione all’ascolto.

In sintesi, gli ambiti di lavoro su cui si concentra il percorso didattico sono: 

  • La creatività 
  • Il pensiero critico
  • La comunicazione
  • La collaborazione 
  • L’autonomia

«Un progetto-sfida che punta a far comprendere ai ragazzi la realtà, invitandoli a relazionarsi con il mondo che li circonda, e nello specifico con aziende e imprese del proprio territorio». 

Festival della Cultura Industriale

Possibilità di valere come PCTO e introduzione alla sostenibilità ambientale: altri due elementi del Festival della Cultura Industriale

Il Festival della Cultura Industriale è pensato per tutte le classi della scuola secondaria di secondo grado e per tutti gli indirizzi di studio, e include nelle proprie attività le discipline principali: lettere, storia, geografia, matematica, fisica, chimica, statistica, inglese, ma anche marketing, economia e diritto. 

All’interno del proprio ambiente, i ragazzi sono chiamati a realizzare materiali di diverso genere, che contribuiscono nel complesso a delineare la struttura industriale del territorio in cui vivono.

Sostenibilità

La sostenibilità è il punto di vista privilegiato dell’iniziativa, un tema avvertito come urgente e imprescindibile dai giovani, e che mai come in questo momento richiede un’attenta considerazione anche da parte delle istituzioni e delle imprese. 

Per le prime e le seconde classi delle scuole superiori, il progetto può rientrare nell’ambito delle 33 ore annue di educazione civica, in cui uno dei temi portanti è proprio quello dello sviluppo sostenibile. Per le classi del triennio, invece, la partecipazione al Festival può valere come PCTO (Percorsi per Competenze Trasversali e Orientamento), ed è possibile concordare un piano di lavoro personalizzato che può variare dalle 30 alle 50 ore, a seconda dell’anno scolastico e delle necessità di ognuno. 

La presenza dei docenti

La presenza dei docenti e il loro ruolo guida sono essenziali perché i ragazzi apprendano a collaborare e raggiungano i risultati. Le scuole sono inoltre accompagnate nello sviluppo delle competenze relative alla didattica integrata dal gruppo di progetto attraverso webinar, meeting e tutorial.

L’obiettivo ultimo è sperimentare strumenti didattici innovativi che siano coerenti con le trasformazioni sociali e tecnologiche che i ragazzi stanno vivendo, e offrano allo stesso tempo un’occasione di crescita.

Festival della Cultura Industriale: ipotesi di attività da svolgere

Restando fermi gli obiettivi principali, nell’ambito del Festival della Cultura Industriale gli studenti sono chiamati a cimentarsi con nuove modalità di apprendimento e di restituzione del sapere, sempre orientati verso la scoperta della cultura d’impresa

  • Dare un senso e un significato alle conoscenze apprese
  • Raccontare la realtà 
  • Attivare comportamenti di crescita e sviluppo
  • Costruire discorsi, ragionamenti, materiali esaustivi ed efficaci
  • Esprimersi attraverso diversi linguaggi: scrittura, oralità, video, foto

sono alcune delle competenze che si vuole implementare, ma ecco, nel dettaglio, delle ipotesi di attività: 

Modalità di realizzazione

Le modalità di adesione al Festival della Cultura industriale, così come le attività da svolgere e le classi che vi prendono parte, possono essere decise autonomamente da ciascuna scuola. La possibilità di costruire percorsi personalizzati per i gruppi è utile nell’ottica di accrescere le capacità di pianificazione e autonomia degli studenti, e viene incontro alla necessità di portare avanti il progetto come modalità didattica complementare che integra la tradizionale esperienza di scuola in presenza.

La durata del progetto

La durata del progetto risponde a una logica pluriennale: le scuole, anno dopo anno, possono ampliare le ricerche e i materiali, beneficiando del contributo di altre scuole e territori, che possono arricchire e implementare il lavoro svolto. 

Per questo primo anno, si è pensato a un periodo di lavoro che va da novembre 2020 a marzo 2021, compatibilmente con gli impegni delle classi. 

Inoltre, momento fondamentale del lavoro, è la creazione, da parte delle stesse scuole, di un sito dedicato, dove è possibile visualizzare e fruire dei dati e dei materiali prodotti e raccolti che, con il passare del tempo, può costituire un vero e proprio pozzo di idee, da cui trarre spunto per ulteriori lavori e ricerche. 

In collaborazione con Confindustria e Università Luiss

Il Festival della Cultura Industriale si avvale della preziosa collaborazione di Confindustria, tramite decisivo per la relazione con le imprese del territorio, e della LUISS Guido Carli, vera e propria forza propulsiva e organizzativa del Festival, promotrice di una di didattica digitale integrata accattivante, che mira a coinvolgere gli studenti e renderli protagonisti del loro percorso di apprendimento. 

Quello che si vuole ottenere è l’adesione sempre maggiore da parte delle imprese e delle scuole, fino alla creazione di una vera e propria rete territoriale in perenne crescita. 

Ricordiamo che per aderire al Festival della Cultura Industriale, è sufficiente mandare una e-mail all’indirizzo conlascuola@luiss.it, entro il 10 novembre, indicando l’elenco degli studenti che vogliono partecipare e la loro classe di appartenenza.

>>> È possibile consultare le Linee Guida per la didattica digitale integrata a questo link.  

LEGGI ANCHE

Il Dpcm del 24 ottobre 2020 ha riportato la scuola secondaria di secondo grado a un maggiore utilizzo della DAD. Vediamo cosa vuole dire valutare a distanza
Il programma di webinar organizzati da DiCultHer, dedicati al patrimonio culturale e alla cultura digitale nella scuola
Il coinvolgimento emotivo degli studenti è elemento fondamentale di una didattica efficace. Ecco come incentivarlo secondo Con la Scuola.
Francesca Traclò, responsabile scientifico e formatrice del progetto Con la Scuola, ci guida nel difficile compito di progettare la didattica post-Covid.
Dopo sei mesi del progetto formativo voluto da Snam e Consorzio Elis, i formatori della LUISS Business School tracciano un quadro di risultati e scenari.
Tra lezioni in presenza e online, sicurezza e possibili usi della scuola digitale, il futuro della DAD è ancora incerto.
Con la Scuola - logo

CONSENSO ALL’UTILIZZO DEI COOKIE AL PRIMO ACCESSO AL SITO WEB WWW.CONLASCUOLA.COM

Snam utilizza i cookie nell’ambito di questo sito per assicurarle efficace navigazione. Questo sito utilizza anche i cookie di terze parti. I cookie utilizzati non possono identificare l’utente. Per maggiori informazioni sui cookie impiegati e sulle modalità da seguire per cancellarli, cliccare qui. Continuando la navigazione di questo sito, lei acconsente all’utilizzo dei cookie.